Guida

AI Act: cosa cambia, quando, e cosa dovete fare.

Il Regolamento (UE) 2024/1689 si applica per gradi fino al 2027. Non tutto vi riguarda. Questa pagina separa quello che tocca una PMI da quello che non la tocca.

  • Reg. (UE) 2024/1689
  • Applicazione 2024 → 2027
  • Ultimo riscontro: agosto 2026

Le scadenze

Il calendario, e cosa comporta ogni tappa.

Lo stato di ogni scadenza è calcolato sulla data odierna: quello che leggete qui sotto è aggiornato nel momento in cui aprite la pagina.

  1. in vigore

    Entrata in vigore

    Il regolamento entra in vigore. Da qui parte il calendario di applicazione progressiva che si chiude nel 2027.

    Cosa deve fare una PMI
    • Prendere atto che il perimetro non riguarda solo chi sviluppa AI, ma anche chi la utilizza in azienda.
    • Identificare chi, internamente, presidia il tema.

    Reg. (UE) 2024/1689, art. 113

  2. in vigore

    Pratiche vietate e obbligo di AI literacy

    Diventano applicabili i divieti sulle pratiche di AI inaccettabili e l'articolo 4: fornitori e utilizzatori devono garantire un livello sufficiente di alfabetizzazione sull'AI al personale che se ne occupa.

    Cosa deve fare una PMI
    • Verificare che nessuno strumento in uso ricada tra le pratiche vietate.
    • Avviare un percorso di formazione documentato, differenziato per ruolo.
    • Conservare evidenza della formazione erogata: registri, contenuti, destinatari.

    Capo II e art. 4

  3. in vigore

    Modelli per finalità generali, governance e sanzioni

    Si applicano gli obblighi per i modelli di AI per finalità generali (GPAI), l'assetto di governance e autorità nazionali, e il regime sanzionatorio.

    Cosa deve fare una PMI
    • Mappare quali strumenti aziendali si appoggiano a modelli generalisti.
    • Richiedere ai fornitori la documentazione e le informazioni d'uso previste.
    • Valutare l'esposizione sanzionatoria rispetto agli usi effettivi.

    Capo V, Capo VII, artt. 99-100

  4. in vigore

    Applicazione generale del regolamento

    Il regolamento diventa applicabile nella sua generalità: obblighi di trasparenza dell'articolo 50 e sistemi ad alto rischio elencati nell'Allegato III, tra cui occupazione e gestione dei lavoratori.

    Cosa deve fare una PMI
    • Dichiarare l'uso dell'AI verso clienti e utenti dove previsto.
    • Marcare i contenuti generati o manipolati artificialmente.
    • Verificare se selezione del personale, valutazione o monitoraggio rientrano tra gli usi ad alto rischio.
    • Documentare classificazione del rischio, supervisione umana e controlli.

    Art. 113, art. 50, Allegato III

  5. da applicare

    Alto rischio nei prodotti regolamentati

    Si applicano gli obblighi per i sistemi ad alto rischio destinati a essere componenti di sicurezza di prodotti già soggetti a normativa di armonizzazione. I modelli GPAI immessi sul mercato prima dell'agosto 2025 devono essere conformi.

    Cosa deve fare una PMI
    • Per chi produce macchine, dispositivi o prodotti certificati: incrociare l'AI Act con la normativa di prodotto già applicata.
    • Aggiornare la valutazione di conformità e la documentazione tecnica.

    Art. 6, par. 1 e art. 111

Prossima scadenza: 2 agosto 2027 — Alto rischio nei prodotti regolamentati.

Trasversali

Gli obblighi che non dipendono da una singola data.

  • Alfabetizzazione

    Chi usa sistemi di AI deve avere competenze adeguate al proprio ruolo. Non è un corso una tantum: è un livello di competenza da mantenere e dimostrare.

  • Classificazione del rischio

    Ogni sistema va collocato tra rischio inaccettabile, alto, limitato o minimo. Gli obblighi sono proporzionali al livello.

  • Registro dei sistemi

    Serve un inventario aggiornato degli strumenti di AI in uso, con finalità, dati trattati, fornitore e responsabile interno.

  • Trasparenza

    Va dichiarato l'uso dell'AI verso clienti e utenti nei casi previsti, e vanno marcati i contenuti generati artificialmente.

  • Supervisione umana

    Le decisioni che contano restano in capo a una persona, con criteri di verifica definiti e tracciabili.

  • Sanzioni

    Fino al 3% del fatturato mondiale annuo per la generalità delle violazioni, fino al 7% per le pratiche vietate.

Come si legge

Tre cose da chiarire subito

L'obbligo riguarda anche chi usa, non solo chi sviluppa

È il fraintendimento più diffuso. Il regolamento distingue fra fornitori e utilizzatori (nel testo, deployer) e assegna obblighi a entrambi. Un'azienda manifatturiera che adopera un assistente per scrivere procedure rientra nel perimetro come utilizzatore.

La maggior parte degli usi aziendali è a rischio minimo o limitato

Questa è la notizia buona, e va detta perché la comunicazione sul tema tende all'allarme. Scrivere testi, sintetizzare documenti, cercare informazioni in un archivio interno: sono usi che non fanno scattare gli obblighi pesanti. Cambiano le cose quando l'AI interviene su persone — selezione del personale, valutazione delle prestazioni, monitoraggio dei lavoratori — perché l'Allegato III colloca questi usi tra quelli ad alto rischio.

Serve poter dimostrare, non solo essere a posto

Molti obblighi si traducono in documentazione: registro dei sistemi, classificazione motivata, evidenza della formazione, procedure di verifica. Un'azienda che fa le cose bene ma non ne conserva traccia si trova nella stessa posizione, davanti a un controllo, di una che non le ha fatte.

Questa pagina è informativa e non costituisce consulenza legale. Fa fede il testo ufficiale del Regolamento (UE) 2024/1689 e i provvedimenti nazionali di attuazione.

Da dove si comincia

Sapere a che punto siete richiede tre minuti.

Il check di autovalutazione copre le sei dimensioni su cui l'AI Act e il buon senso vi chiederanno conto. Le risposte restano nel vostro browser.